PRIDE

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G.B., 2014 Regia: Matthew Warchus Interpreti: Bill Nighy, Imelda Staunton Orario: 16,15 – 18,15 – 20,15 Commedia. Durata 120 min.

G.B., 2014 Regia: Matthew Warchus Interpreti: Bill Nighy, Imelda Staunton Orario: 18,15 – 20,15 – 22,15 Commedia. Durata 120 min.

LUNEDI’ 16 MAGGIO 2016

Londra, 1984. Joe (George MacKay) partecipa, tra mille timidezze e ritrosie, al Gay Pride e si unisce alla frangia più politicizzata del corteo, guidata dal giovane Mark (Ben Schnetzer), che nota come i gay e le lesbiche  siano vittime dello stesso sistema coercitivo e punta a costruire un legame di solidarietà con i lavoratori in lotta. Preso dall’entusiasmo, Mark ottiene il supporto dei compagni per la creazione di un gruppo il cui scopo è quello di raccogliere donazioni nella comunità gay e lesbica londinese in sostegno dei minatori. Il Gruppo LGSM comincia il difficile percorso di protesta con lo slogan: “Thatcher, polizia e stampa di destra, abbiamo gli stessi nemici”, e l’unione fa la forza. I minatori, però, accolgono con diffidenza l’iniziativa, considerando il sostegno di lesbiche e gay inopportuno e imbarazzante. Senza lasciarsi scoraggiare, gli attivisti decidono allora di raggiungere da soli il villaggio di Dulais, per consegnare di persona la donazione. Superata l’iniziale ritrosia, tra attivisti gay e minatori, capitanati da Dai Donovan (Paddy Considine), nascerà una sincera amicizia e un’incrollabile solidarietà umana…


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MIA MADRE

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IT, 2015 Regia: Nanni Moretti Interpreti: Margherita Buy, Giulia Lazzarini Orario: 16,15 – 18,15 – 20,15 Drammatico. Durata 106 min.

IT, 2015 Regia: Nanni Moretti Interpreti: Margherita Buy, Giulia Lazzarini Orario: 16,15 – 18,15 – 20,15 Drammatico. Durata 106 min.

LUNEDI’ 09 MAGGIO 2016

Margherita (un’intensa Margherita Buy) sta girando un film impegnato sulla crisi economica italiana dove si racconta lo scontro tra gli operai di una fabbrica e la nuova proprietà americana che promette tagli e licenziamenti. Oltre a dover gestire la complessità del set corale, deve fare i conti con le bizze della star italo-americana Barry Huggins (John Turturro) che ha scelto per interpretare il ruolo del nuovo proprietario; un attore in crisi, ostaggio della sua maschera di divo, qui esasperata dal provincialismo del cinema italiano. Margherita è separata e ha una figlia adolescente, Livia (Beatrice Mancini), che frequenta malvolentieri il liceo classico in ossequio alla tradizione famigliare impressa dalla nonna Ada (Giulia Lazzarini), insegnante di latino e greco. Inoltre Margherita ha un amante, Vittorio (Enrico Ianniello), attore nel film che sta girando, mollato all’inizio delle riprese; e una vita confusa, solitaria e complicata. La concentrazione richiesta per girare un film così difficile è minacciata dalle istanze del privato e dall’ombra sempre più densa della possibile morte della madre che la costringe a un confronto difficile e doloroso, soprattutto con se stessa e con il fratello Giovanni (Nanni Moretti), un ingegnere che si è preso un periodo di aspettativa dal lavoro per accudire la madre malata di cuore, ricoverata con poche speranze in ospedale…


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È ARRIVATA MIA FIGLIA

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BR, 2015Regia: Anna Muylaert Interpreti: Regina Casè, Camila Màrdila Orario: 16,15 – 18,15 – 20,15 Drammatico. Durata 110 min.

BR, 2015Regia: Anna Muylaert Interpreti: Regina Casè, Camila Màrdila Orario: 16,15 – 18,15 – 20,15 Drammatico. Durata 110 min.

LUNEDI’ 02 MAGGIO 2016

Val (una bravissima Regina Casé) lavora come cameriera a tempo pieno nella villa di una famiglia bene di San Paolo. Donna Barbara (Karine Teles), la padrona di casa, professionista della moda in carriera, sposata con Carlos (Lourenço Mutarelli), artista nullafacente, è troppo indaffarata per stare dietro al figlio Fabinho (Michel Joelsas), e quindi lo ha affidato alle materne cure della devota domestica. Per i suoi datori di lavoro, Val è preziosissima: cucina, fa la spesa, pulisce ma soprattutto alleva, come fosse suo, il figlio adolescente della coppia. Ma anche Val ha una figlia, Jessica (Camila Mardila), che ha affidato alle cure del padre e sono più di dieci anni che non la vede. Un giorno Jessica si presenta in città per l’esame di ammissione alla facoltà di Architettura. La presenza della ragazza rivoluziona le certezze non solo della madre Val, imbarazzata dal comportamento libero e orgoglioso della figlia, ma di tutti gli altri membri della famiglia. I padroni, inizialmente molto democratici, cambiano in fretta. Jessica sovverte ogni regola non scritta di comportamento e mette Val di fronte alle domande che non si è mai posta…


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JIMMY’S HALL – UNA STORIA D’AMORE E DI LIBERTÀ

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G.B./IR, 2014Regia: Ken Loach Interpreti: Barry Ward, Andrew Scott Orario: 16,15 – 18,15 – 20,15 Drammatico. Durata 106 min.

G.B./IR, 2014Regia: Ken Loach Interpreti: Barry Ward, Andrew Scott Orario: 16,15 – 18,15 – 20,15 Drammatico. Durata 106 min.

LUNEDI’ 18 APRILE 2016

Siamo nell’Irlanda del 1932, nella contea di Leitrin. Dieci anni dopo la guerra di liberazione dalla Gran Bretagna, le speranze di molti sono state disilluse dal governo di De Valera. La Chiesa cattolica e i grandi proprietari terrieri, alleati, non sembrano molto diversi dai vecchi dominatori protestanti. Di questo è certo Jimmy Gralton (Barry Ward), appena tornato da New York, dove si era rifugiato all’inizio degli anni Venti, anche per sfuggire alla violenza di O’Keefe (Brían F. O’Byrne), capo locale dell’esercito repubblicano, legato direttamente ai latifondisti e convinto difensore delle leggi dell’economia. Jimmy ritrova la madre, gli amici e la ragazza che aveva amato, Oonagh (Simone Kirby), oggi sposata e con figli. Jimmy è comunista. Lo è come lo si poteva essere novant’anni fa, con una generosità che la storia avrebbe, da lì a poco, tradito. Convinto dai suoi concittadini, decide di riaprire la vecchia Pearse-Connolly Hall, una sala da ballo in cui stare insieme, parlare, pensare, leggere libri, condividere idee e spazi, quel senso di socialità che il potere vorrebbe irregimentare per poterlo controllare meglio. Jimmy sa di rischiare. Su di lui, antico combattente repubblicano, stanno puntati gli occhi di O’Keefe insieme con quelli di padre Sheridan (Jim Norton), attento a preservare la fede e l’obbedienza dei parrocchiani. Jimmy e gli altri non prendono lezioni da Stalin, come sostiene il prete. Vogliono solo un luogo in cui essere se stessi, imparando a ballare come si fa in America. Ed è questo a preoccupare padre Sheridan. Si comincia con i balli, dice, e si finisce con i libri. E poi, dopo i libri? Dopo i libri, forse, le sue parole dal pulpito non avranno più lo stesso effetto. Insomma, si inizia con il ballo e si finisce con la libertà…


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IL RACCONTO DEI RACCONTI

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IT/FR, 2015 Regia: Matteo Garrone Interpreti: Salma Hayek, Vincent Cassel Orario: 17,30 – 20,00 Fantasy/Storico. Durata 128 min.

IT/FR, 2015 Regia: Matteo Garrone Interpreti: Salma Hayek, Vincent Cassel Orario: 17,30 – 20,00 Fantasy/Storico. Durata 128 min.

LUNEDI’ 11 APRILE 2016

IL RACCONTO DEI RACCONTI è una riflessione profonda sulla natura dell’amore, che nasce dalla libera interpretazione di tre delle celebri fiabe tratte dal libro di novelle omonimo di Giambattista Basile.

1600. C’era una volta un regno, anzi tre regni vicini e senza tempo, dove vivevano, nei loro castelli, re e regine, principi e principesse. C’era un re libertino e dissoluto, sempre affamato di carne fresca, che cadde nell’inganno di due anziane sorelle… C’era un sovrano che organizzò un torneo per dare in sposa la figlia, contando sul fatto che nessuno dei pretendenti avrebbe superato la prova da lui ideata e così la figlia non avrebbe mai lasciato i confini angusti del loro castello ma a farsi avanti fu un orribile orco… C’era una regina che non riusciva più a sorridere, consumata dal desiderio di un figlio che non arrivava… Accanto a loro maghi, streghe e terribili mostri; saltimbanchi, cortigiani e vecchie lavandaie, eroi ed eroine dell’immaginario gotico italiano.

Il Regista Matteo Garrone attinge a piene mani, e con grande libertà creativa, a tre racconti di “Lo cunto de li cunti“, la raccolta di fiabe più antica d’Europa, scritta fra il 1500 e il 1600 in lingua napoletana da Giambattista Basile. Il risultato è un caleidoscopio di immagini potenti ed evocative, ma anche un carnevale di umani sentimenti, pulsioni e crudeltà, nonché una riflessione sull’Amore, che può e dovrebbe essere dono e che invece, per gli esseri umani, è spesso soprattutto possesso e cupidigia…


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