Inaugurazione 20^ rassegna cinematografica

La Rassegna cinematografica “INVITO AL CINEMA” compie 20 anni, un traguardo importante che ci emoziona e ci riempie di orgoglio. In venti anni siamo cresciuti, e non solo di età. Nel 1991, quando decidemmo di dare sostanza al nostro sogno di poter vedere anche nel nostro territorio (Anzio, Nettuno, Aprilia) il cinema di qualità che trovava poco spazio nella normale programmazione, eravamo uno sparuto manipolo di appassionati; oggi sono centinaia le persone che affollano, commentano, discutono, danno consigli e suggerimenti sui film presentati e su quelli che amerebbero vedere, nella sala del cinema Astoria di Anzio dove continuiamo, oggi come ieri, a proiettare. Cosa vuol dire per noi cinema di qualità è presto detto: pellicole che raccontino storie interessanti, che facciano riflettere ed emozionare, che ci portino in luoghi ed epoche diverse da quelle in cui viviamo. Film che ci dicano che “un altro mondo è possibile” e magari ci diano anche qualche suggerimento per cambiare, noi e la realtà che ci circonda. Il cinema dei grandi Maestri e quello dei giovani Autori; il cinema del passato e quello del futuro; il cinema di chi non pensa che in una sala cinematografica ci si vada solo per distrarsi, ma anche per emozionarsi, per comprendere qualcosa di più su cosa siamo stati, su chi siamo e su cosa diventeremo. L’ambizione, oggi come venti anni fa, è quella di offrire una guida ragionata tra le migliori pellicole uscite nella passata stagione cinematografica, in modo da osservarle alla “giusta distanza” (tanto per citare il titolo di un film di Carlo Mazzacurati) e di dare un possibile senso compiuto a quanto abbiamo visto nel corso di un anno, come se i vari film fossero tanti tasselli di un unico discorso. Lo scopo della nostra Associazione è anche quello di promuovere il buon cinema italiano; di dare visibilità a quel piccolo cinema d’autore più nascosto, che altrimenti non avrebbe altro modo di trovare un “suo” pubblico, nonostante il moltiplicarsi di schermi e di multiplex; e, soprattutto negli ultimi tempi, dare un’ulteriore possibilità a film pensati per il grande schermo, prima che vengano ridimensionati e spezzettati, fagocitati dal “tritatutto” televisivo. Espandi/Comprimi...»

L’inaugurazione della Rassegna, Giovedì 14 Ottobre 2010, presso il Cinema Astoria di Anzio, agli orari 18,00 – 20,15 – 22,30.


Dai 356 film usciti regolarmente tra luglio 2009 e giugno 2010 abbiamo scelto 22 pellicole, le più significative (per noi, come si sa ogni scelta è opinabile…) della stagione cinematografica appena trascorsa. I restanti 8 sono recentissimi, appena usciti nelle sale oppure di prossima programmazione, quasi tutti reduci dall’appena conclusa Mostra del Cinema di Venezia e la rappresentano al meglio. Complessivamente 13 film sono italiani (come sa chi ci segue fin dall’inizio cerchiamo di promuovere più possibile gli autori nazionali, schiacciati dal predominio distributivo del cinema statunitense), 8 film sono americani, 2 a testa sono francesi ed inglesi, e i restanti rappresentano equamente altre nazioni (Giappone, Romania, Belgio, Argentina, Germania). Alcuni di questi film sono inediti per noi, mai programmati, nonostante da venti anni a questa parte le sale della nostra zona siano passate da 4 a 18; quelli che hanno già avuto l’opportunità di trovare spazio vale la pena rivederli o recuperarne la visione per poterli ancora godere nella magia del buio, del silenzio e della condivisione di emozioni propri dello spazio per cui sono stati pensati, lo schermo cinematografico.

Questa stagione cinematografica verrà ricordata come quella della piena affermazione del 3D. In testa alla classifica degli incassi quest’anno ci sono ben tre film realizzati in questo formato: “Avatar”, “Alice in Wonderland” e “L’era glaciale 3”. Molto spesso, però, il pubblico è andato al cinema non per assistere ad un certo film, ma solo per vedere il nuovo formato e probabilmente l’effetto curiosità e sorpresa dei film tridimensionali è destinato ad esaurirsi. Noi al 3D preferiamo le 3 I (Ispirazione, Impegno, Immaginazione), i tre elementi fondamentali della magia di un buon film che nessuna tecnologia, per quanto sofisticata, potrà mai sostituire.

Vogliamo comunque darvi un’idea di questa nuova tecnica e così abbiamo deciso di inserire, nella selezione di quest’anno, quel capolavoro del cinema d’animazione intitolato “Up”. Un film che diverte e commuove, per moltissimi critici la migliore opera dell’anno, che ha aperto il Festival di Cannes del 2009, ha conquistato il Leone d’Oro a Venezia e l’Oscar come Miglior Film. E’ stata la pellicola più premiata dell’anno, quasi un Manifesto di come noi vorremmo fosse il cinema di domani: quello in grado di attrarre il maggior numero di persone, coniugando l’Emozione all’Innovazione. Un cinema che stimoli l’intelligenza, che diffonda la speranza, che metta a fuoco la ricchezza della diversità, in tutte le forme in cui questa si manifesta. Un cinema che racconti l’anima di donne e uomini, con le loro fragilità e contraddizioni, alla ricerca di senso, amore, identità. Socrate paragonava l’uomo alle prese con la vita come un prigioniero in una caverna che vede il mondo esterno solo attraverso l’ombra generata da cose e persone sulla parete della caverna. C’è chi ha visto in questa metafora della percezione della realtà l’invenzione del cinema. La passione per il cinema lega tra loro persone che quando si incontrano sorridono perché hanno qualcosa da condividere ed amano farlo. Vivono di curiosità, amano le storie che aprono orizzonti nuovi, che illuminano una nuova prospettiva sul mondo. Perché il cinema è questo, è il raccontarsi delle storie e da quelle partire per comprendere. E’ questo che ci interessa quando scegliamo i film da proporvi, é questo il cinema che amiamo condividere con voi…

Per inaugurare la Rassegna, Giovedì 14 Ottobre, abbiamo scelto il migliore esordio del 2010, DICIOTTO ANNI DOPO del 38enne attore/regista romano Edoardo Leo. Una gran bella sorpresa, in un’Italia in cui si cerca di demolire il cinema dalle fondamenta – la sua casa, i suoi finanziamenti pubblici, la sua scuola più prestigiosa – esso sopravvive nonostante tutto e tutti. Mirko (lo stesso Edoardo Leo) e Genziano (Marco Bonini) sono due fratelli che non si parlano più dal giorno della morte della madre, perita in un misterioso incidente stradale nei pressi di Scilla. Quella che avrebbe dovuto essere una spensierata vacanza al mare, si è trasformata in un dramma durato diciotto anni, un periodo di tempo che non ha sanato nessuna ferita. Nessuno sa cosa successe veramente quel giorno: da allora Genziano è andato a vivere a Londra, da suo nonno Henry (Gabriele Ferzetti), diventando un broker finanziario concentrato completamente nel suo lavoro, mentre Mirko, problematico e insicuro, è rimasto a Roma a lavorare nell’officina del padre. Quando Marcello, il padre dei due ragazzi muore, scoprono che nelle sue ultime volontà c’è il desiderio che i due portino le sue ceneri sulla tomba dell’amata moglie nel piccolo cimitero calabrese dov’è stata seppellita. Il viaggio si rivela più difficile del previsto, tra mille peripezie tragicomiche e incontri ‘magici’, mentre a Roma la moglie di Mirko, Mirella (Sabrina Impacciatore) ed Henry ricostruiscono a fatica il puzzle di quella tragica giornata in cui morì la madre dei ragazzi…

DICIOTTO ANNI DOPO è un road movie ben equilibrato che racconta il processo di cambiamento di due fratelli con caratteri incompatibili e stili di vita radicalmente differenti, che formano la proverbiale “strana coppia”. Due fratelli agli antipodi, un lutto ‘irrisolto’ del passato, un altro molto recente che costringe a rivedere tutta la propria vita; infine il viaggio, l’unica strada percorribile per chiudere tutti i conti in sospeso con se stessi e con gli altri. Un progetto concepito e scritto insieme al coprotagonista Marco Bonini, che punta in gran parte sulla naturale intesa tra i due attori romani, dovuta anche alla lunga frequentazione dentro e fuori dai set. Misurando commedia e dramma, DICIOTTO ANNI DOPO smorza il dolore della morte e la gravità del passato con l’umorismo che accompagna i personaggi, verosimili anche nella loro goffaggine. Una dolce, delicata commedia all’italiana, divertente e amara, che ha meritato il premio come Migliore opera prima e Miglior cast al Magna Grecia Film Festival.

Ma non è stata soltanto la grande qualità del film a farcelo scegliere come pellicola d’inizio. Ci è sembrato anche il modo migliore per ricordare il “nostro” anniversario (anche se i nostri sono 18 + 2) e per formare un “acrostico” con i primi tre titoli della Rassegna: “18 (+2) anni dopo, La prima cosa bella è dirvi Welcome, Benvenuti…

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