Monthly Archives: dicembre 2012

Auguri di Buone Feste

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Il Cineclub “La dolce vita” va in vacanza per le festività natalizie, vi augura Buone Feste e vi dà appuntamento a Martedì 8 Gennaio 2013 con il film “Quasi Amici” di Olivier Nakache e Eric Toledano.

THE ARTIST

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FRANCIA, 2011
Regia: Michael Hazanavicius
Interpreti: Jean Dujardin, Bérènice Benjo
Orario: 18,00 – 20,15 – 22,30
Commedia. Durata 100 m.

MARTEDI’ 18 DICEMBRE 2012

THE ARTIST riprende i generi del cinema classico hollywoodiano nella sua struttura narrativa: il melò, la love-story, la caduta dopo l’irresistibile ascesa, il dramma, lo scintillante luccichio del musical. E’ una pellicola raffinata, che si poggia sulla dote espressiva di due protagonisti sinceramente affiatati, su un cane che diventa vero attore, su una trama musicale capace di enfatizzare tutte le emozioni delle immagini (bellissima la scena in cui lei si abbraccia nella giacca di lui). Doveva essere un film per pochi e invece, a sorpresa, è un film davvero per tutti. La magia del muto per raccontare una storia d’amore d’altri tempi, o di tutti i tempi, raccontata solo attraverso l’incanto e la suggestione delle immagini, senza la contaminazione delle parole. In mancanza della voce, lo sguardo torna protagonista e il cinema, “che è diventato piccolo” come diceva Gloria Swanson in “Viale del tramonto”, riacquista le sue giuste dimensioni.Espandi/Comprimi...»


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Che il lungometraggio più premiato della stagione appena trascorsa non sia parlato e a colori la dice lunga su cosa si intenda per “magia del cinema”. Certo, l’idea è originale: fare un film muto che racconti l’avvento del sonoro è da applausi. Una sfida azzardata ma vinta a pieni voti: si ride, ci si diverte, ci si commuove in un film che utilizza tutte le strategie del cinema che fu…Powered by Hackadelic Sliding Notes 1.6.5

ROMANZO DI UNA STRAGE

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ITALIA, 2012
Regia: Marco Tullio Giordana
Interpreti: Valerio Mastandrea, Michela Cescon
Orario: 17,30 – 20,00 – 22,30
Drammatico. Durata 130 m.

MARTEDI’ 14 DICEMBRE 2012

Milano, 12 dicembre 1969. Subito dopo l’esplosione alla Banca Nazionale dell’agricoltura di piazza Fontana – che uccide 14 persone (salite a 17) e ne ferisce 88 – le indagini della Questura sono tutte orientate verso la pista anarchica. Il commissario Luigi Calabresi e i suoi superiori, Marcello Guida e Antonino Allegra, sono convinti della matrice anarchica della strage cosi come delle decine di bombe esplose in città negli ultimi mesi.
Fra i fermati c’e Giuseppe Pinelli, un anarchico non-violento che Calabresi stima e sa perfettamente estraneo alla strage. E invece arrestato Pietro Valpreda, un ballerino senza scritture, spesso in contrasto con Pinelli: il colpevole ideale, il mostro riconosciuto dal tassista Rolandi che l’ha accompagnato in banca pochi minuti prima dello scoppio.Espandi/Comprimi...»


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Per ottenere da Pinelli la conferma della pericolosità di Valpreda, continuano a trattenerlo oltre i limiti di legge. Dopo 3 giorni di digiuno e insonnia, Pinelli precipita la notte del 15 dalla finestra dell’ufficio di Calabresi. Il commissario non e nella stanza ma – grazie ai goffi tentativi della Questura di giustificare l’accaduto – finisce per essere indentificato come il diretto responsabile.
A Treviso i giudici Pietro Calogero e Giancarlo Stiz – grazie alle rivelazioni di Guido Lorenzon – scoprono una galassia di giovani neonazisti senza partito e senza collare, pronti – di fonte alle lotte studentesche e operaie del ’68/’69 – a gesti clamorosi. Pur coperti e infiltrati dai servizi segreti, alcuni di loro hanno lasciato tracce evidenti. Giovanni Ventura e Franco Freda vengono arrestati insieme ad altri complici.
Calabresi continua a indagare sulla strage. Ora dubita della sua matrice anarchica e pensa piuttosto a legami col traffico internazionale d’armi. Segue la nuova pista fino al Carso dove, due giorni prima di essere assassinato, scopre un deposito clandestino d’armi in uso anche ai neonazisti. Il 17 maggio 1972 Calabresi é ucciso sotto casa.Powered by Hackadelic Sliding Notes 1.6.5